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Jack stupratore di versi

La domenica è il giorno libero di tutti o quantomeno della maggior parte. Io quindi lo impiego per uscire dai soliti schemi del  blog  e  parlarvi di un mio amico scrittore.

Si dice  che l'uscita di un nuovo libro sia sempre un buon segno per lo stato di salute della cultura di un paese ( a parte chiaramente i libri di Giordano o Gasparri, che comunque rappresentano le eccezioni che confermano la regola) ,  per questo oggi dedico un pò del mio spazio per parlarvi di questo romanzo.

"Jack , stupratore di versi" non è un racconto come i soliti. Diverso ma non precluso  a nessuno, se non forse per i suoi più intimi significati.
Nella premessa viene definito  «grottesco, drammatico , perverso, forte, crudo, senza peli sulla lingua».

Io penso che in questa descrizione manchi una delle caratteristiche principali di questo racconto: l'ironia . Una parte molto importante che l'autore Paolo Magni usa anche per oltrepassare (ma non troppo) il suo confine naturale di prosa e di poesia .


 

«Jack stupratore di versi si alza alle sette del mattino. Mangia uova strapazzate condite da un rosario di ave Maria. Mentre stupra la donna altrui, si domanda sempre come faceva quel povero cristo di Giuseppe, il falegname, vecchio e malandato, a non aver voglia di accarezzare la tenera carne della vergine Maria».


 

Queste sono le quattro righe con cui Magni  inizia  la storia di Jack C. 
Spero che i miei pochi fedeli lettori perdonino la marchetta domenicale, spinta per lo più dalla convinzione che il vero  peccato sia perdersi questa lettura.
Jack stupratore di versi vi stupirà. Non può essere altrimenti.
Buona lettura!

Per ulteriori informazioni Unilibro   e  Il Filo Editore

Pubblicato il 13/9/2009 alle 17.39 nella rubrica Libri & Comics.

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